|
Come raggiungerci...
Proposte
Contattaci
Casalpina di Mompellato
Borgata Nicolera 1 10040 Rubiana (TO) FAX +39 011 9357670 info@casalpina.com
Per parlare con la gestione:
Nel caso fossimo impossibilitati a rispondervi, troverete attiva una segreteria dove potrete lasciare il vostro nome, cognome e un recapito telefonico; vi richiameremo al più presto.
In collaborazione con
|
Breve storia di Casalpina
Nasce come villa verso la fine degli anni Trenta, per volontà della famiglia Visconti che vi trascorre solamente due estati prima della guerra. La casa viene costruita su tre piani, con ampi saloni affrescati da pittori dell’epoca ospiti della famiglia Visconti, una piscina esterna e una magnifica passeggiata intorno alla villa conosciuta come "La passeggiata dei passi perduti". Dai valligiani è indicata con il nome di "Castello" per la posizione dominante, per le dimensioni e le caratteristiche architettoniche, decisamente inusuali per la zona.
La Seconda Guerra Mondiale
Durante la guerra i Visconti abbandonano la casa, che per la sua posizione strategica sulla valle viene utilizzata come sede di Comando partigiano, e per questo è soggetta a bombardamento da parte delle truppe tedesche nel luglio del 1944. Al termine della guerra viene acquistata dall’Azione Cattolica per la simbolica cifra di £ 1.000.000.
Gli inizi: dal dopoguerra agli anni Sessanta
La villa viene ristrutturata a fatica grazie al parroco di Mompellato che mette a disposizione dei volontari tutte le risorse disponibili. A partire dagli anni Cinquanta la casa comincia così ad ospitare gruppi di Azione Cattolica di Torino. Nonostante la mancanza d’acqua e le scarse risorse economiche a disposizione giovani e bambini hanno modo di trascorrere felici periodi di soggiorno, isolandosi così dalla realtà degli anni Sessanta.
Lo sviluppo successivo
Intorno agli anni Settanta, vista la sempre maggior presenza di ragazzi e ragazze a Casalpina si decide di affrontare una prima ristrutturazione. I mezzi economici a disposizione sono sempre limitati ma si cominciano i lavori. La casa viene così modificata, viene rifatta la cappella, successivamente vengono effettuati lavori di consolidamento sulle fondamenta. Vengono creati spazi comuni quali il refettorio e l’anfiteatro, viene rifatto il tetto e si costruisce la villetta, unica parte nuova della casa rispetto all'opera originale. Dal 1970 viene data in gestione a persone amiche dell’Azione Cattolica, e nel 1980 con una sottoscrizione aperta a tutti gli aderenti di Torino si ristruttura il tetto.
Oggi, dopo ulteriori ristrutturazioni ed aggiunte, appartiene al Centro Diocesano di Azione Cattolica di Torino: è utilizzata per soggiorni e corsi di formazione di ragazzi ed adulti dell'associazione. Può ospitare anche gruppi "esterni" all'associazione.
Tipica, suggestiva e tagliagambe è la scalinata di pietra, immersa nella pineta, che permette di raggiungere la casa. |
Visita online
|